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Accordi Stato-Regioni

In relazione ai quesiti posti relativamente ai recenti accordi emanati dalla Conferenza

Permanente Stato-Regioni, riporto un preciso sunto sugli argomenti trattati.

  •  In data 21 Dicembre 2011 sono stati sanciti due accordi relativi alla formazione in materia di Sicurezza e Prevenzione Infortuni sul lavoro in adempimento agli Artt. 34 e 37 del D.Lgs. 81/08, aventi come destinatari le seguenti figure aziendali: DATORI DI LAVORO che intendono ricoprire il ruolo di R.S.P.P.; i Dirigenti; i Preposti ed ovviamente i Lavoratori.
  •  In data 22 Febbraio 2012, la Conferenza Permanente si è espressa indicando i percorsi di formazione obbligatoria per i lavoratori identificabili come “operatori macchine” per le seguenti categorie: piattaforme aeree; carrelli elevatori di ogni tipologia; gru fisse ed auto-carrabili; carri ponte; trattrici agricole; escavatori; terne; pale meccaniche e pompe per calcestruzzo.
  • In data 25 Luglio 2012 è stato emanato, dalla Conferenza Permanente Stato- Regioni, un documento (impropriamente indicato come accordo) destinato a chiarire dubbi interpretativi, sollevati da differenti interpelli giunti principalmente dalle associazioni di categoria dei datori di lavoro. Le puntualizzazioni riguardano essenzialmente i seguenti punti:

1. Efficacia degli accordi emanati circa la formazione obbligatoria

1.1.Il principale chiarimento è riferito al fatto che gli accordi non hanno valore di obbligo per i soggetti identificati dall’Art. 21 del D.Lgs. 81/08 (lavoratori autonomi; imprese familiari);

1.2.I moduli formativi basati sulla tipologia di Rischio (Basso, Medio ed Elevato) sono da intendersi per le singole mansioni svolte (esempio: il personale amministrativo di una azienda in classe Rischio Elevato, riceve formazione per complessive 4+4 ore anziché 4+12);

1.3.Gli accordi non possono essere considerati obbligatori (intendendo la durata in ore ed ai contenuti formativi) per i Dirigenti e per i Preposti. Si precisa per le figure indicate la formazione è comunque obbligatoria come indicato dall’Art. 37 comma 7 i cui contenuti possono essere fissati soggettivamente dal datore di lavoro. La Commissione Permanente indica, sibillinamente, che erogando i moduli formativi dell’Accordo si crea, per il datore di lavoro, la condizione di non attaccabilità ad opera del personale ispettivo. Infatti nelle righe esplicative si legge che ….sia dato risalto al contenuto di tali chiarimenti al personale ispettivo, per evitare situazioni conflittuali che possano generare sanzioni…….

1.4.Gli accordi emanati dalla Conferenza Permanente Stato-Regioni, non potranno trattare i seguenti temi di formazione obbligatoria: Primo/Pronto Soccorso; Prevenzione e Lotta Antincendio, essendo essi già regolati da leggi aventi valenza superiore.

2. La collaborazione con gli O.P.T.(Organismi Paritetici Territoriali)

2.1.Lo svolgimento della formazione non deve avvenire obbligatoriamente con la partecipazione degli O.PT., bensì occorre solo darne conoscenza;

2.2.Nel caso di lavoratori con contratto di somministrazione di lavoro (gli interinali) il costo della formazione deve essere così ripartito:

2.2.1. Formazione generica di 4 ore a carico del somministratore.
2.2.2. Formazione specifica, in relazione alla classe di Rischio, a carico del soggetto utilizzatore del contratto (la ditta che impiegherà il

lavoratore).

3. Formazionee-learning

3.1.L’erogazione della formazione a distanza deve prevedere la presenza di tutor, il superamento di specifici moduli didattici interattivi, erogazione di esami per la verifica intermedia e finale.

4. Disposizione transitorie

4.1.Il regime transitorio (periodo dal 11/01/2001 al 11/07/2013) riconosce come validi i percorsi formativi erogati ai lavoratori dipendenti nei 12 mesi precedenti al 11/01/2001, purché siano debitamente documentabili i verbali firmati riportanti le ore; gli argomenti ed ovviamente che siano aderenti al D.M del 16 Febbraio 1997;

4.2.La formazione (come prima applicazione dell’Accordo) deve essere pianificata a partire dal 11/01/2011 e completarsi entro il 11/07/2013;

4.3.Gli attestati dell’avvenuta formazione deve riportare il dettaglio degli argomenti trattati, la durata, la firma dell’organizzatore del corso, la firma del docente e dell’eventuale co-docente e che tali attestati siano consegnati in originale al soggetto formato, il quale ne usufruirà per il riconoscimento formativo da registrare sul “libretto formativo del cittadino”, la cui regolamentazione è attesa dal Maggio 2008.

5. Riconoscimentodellaformazionepregressa

5.1.L’aggiornamento di 6 ore (ad oggi uniformato per tutti i livelli di Rischio) è su base quinquennale dalla data di erogazione del primo modulo formativo ed è valido anche per gli R.SP.P. ed A.S.P.P.;

5.2.L’aggiornamento è valevole solo se il soggetto svolge la stessa mansione rispetto alla formazione iniziale;

5.3.La partecipazione a seminari/convegni (sempre inerenti i fattori di rischio della mansione) è considerato come aggiornamento è riconosciuto per 1/3 del totale (2 ore di seminario=2 ore di aggiornamento; 2+N ore di seminario=2 ore di aggiornamento).